Ricordo la canzoncina di un vecchio film, sempre attuale attenzione, falsamente leggero e realmente riflessivo… Il mitico Ragionier Ugo Fantozzi…
La canzone suonava circa così…
Sveglia e bidè… barba e caffè…
Ecco! se pensate davvero che questa sia la mia mattina tipo… Cancellate tutto e resettate!
La sveglia è una garbata musichetta, stile cavalcata delle Valchirie… Quanto mi piace, mi piaceva, mi piacerebbe dormire, quindi va da sè la sveglia ad impatto traumatico onde evitare il cedere alle lusinghe suadenti del letto…
Respirare profondamente…
Prendere contatto con la realtà…
Ok! Sono qui! Sono sveglia!
Credo…
Primi dieci minuti di ciondolamento post traumatico
Altri dieci minuti per un paio di esercizi ginnici, tanto per illudermi che io sia davvero una che ci tiene ad una invidiabile forma fisica… Fatto!
Buona mezz’ora/quaranta minuti per lavare i piatti, lavare a terra, pulire, spazzare, spolverare, stendere, piegare, in parole povere fare tutto ciò che la sera non riuscirei mai a portare a termine, post addormentamento mono prole, per sopraggiunte difficoltà psico-motorie che spengono solitamente in maniera piuttosto repentina ogni buon proposito di cura e pulizia della dimora.
Preparazione del vestiario per mia figlia e me. Qui solitamente impiego altri buoni dieci minuti, fra me e la mia bambina teniamo che il nostro look sia impeccabile e prima di scegliere in quale direzione andrà la nostra inappuntabile scelta stilistica servono svariati minuti di riflessione sul plausibile svolgimento della giornata post impegni quotidiani… Parco, campagna, mare, cena fuori, anche se in fin dei conti la mia macchina-deposito mette a disposizione ogni qualsivoglia accessorio per ogni evenienza, compresi stivali stile Peppa Pig per i momenti bucolici.
Va da sé, post scelta, lo stiraggio del vestiario, perché non sia mai nella mia esistenza mi venga in mente di compiere tal gesto prima dello stivaggio forzato in cassetti o armadi. Prendere dei panni ben stirati e sistemati ed indossarli senza nessun successivo sforzo sarebbe ohibò sin troppo semplice e riduttivo. Prendete dunque esempio care mamme quando vi verrà in mente l’idea insana di porvi per più di cinque minuti di fronte ad una tavola da stiro perdendo così preziosi attimi della vostra esistenza per rincorrere un’arcaica idea di ordine e organizzazione dell’ambiente armadio.
Quindi, ricapitoliamo, pulizie… Fatte! Abiti…Pronti! Sistemazione zainetto… Fatto!
Finalmente doccia e caffè.
Se vi state chiedendo in tutto ciò cosa starà facendo la mia dolce bambina la risposta è una sola: Ovviamente dorme!
Ogni qualvolta mi affaccio alla stanza, l’amore per lei si mischia di solito a sana invidia per quella signorinella che con faccino beato continua a vivere mirabolanti avventure accompagnata da fate e streghe.
Intanto mi vesto via! e mi trucco! Trucco, parrucco e suppellettili varie.
Preparazione colazione per la piccola e il momento decisivo.
Svegliare LEI! E vi sembrerà facile, un gioco da ragazzi ma questo è il momento in assoluto più duro e complesso della giornata…
To be continued…
