Qualche giorno fa, due frasi nel giro della stessa conversazione, mi hanno dato modo di riflettere sull’essere umano, sulla sua psiche e natura, sugli atavici pensieri che sfiorano la sua mente e su quanto a volte in taluni soggetti, i pochi neuroni presenti nelle loro scatole craniche smettano di funzionare all’unisono precipitando così in un loop dove logica e ragione smettono di esistere.
L’Initium della conversazione fu la mia avvenenza, da quel che mi fu detto, e al fatto che dubbio alcuno non vi è che se una donna tenga a sé stessa ed alla propria immagine dietro vi sia sempre un uomo.
Primo ma.
Ma non credi che mi piaccia piacermi senza alcun bisogno che il mio piacermi piaccia ad un ipotetico altro?
Lì la prima scoperta, se sei bella non puoi essere single. Si compie, me ne spiaccio ma non ne ero a conoscenza, un vero delitto verso Madre Natura a lasciare che nessuno goda della tua, chiamiamola così, più intima essenza.
Il secondo quesito nacque spontaneo.
Devo quindi supporre che se sono bella devo per forza darla ma se fossi ahimè nata più simile ad un pitale sarei potuta anche stare beatamente e in pace in compagnia di me stessa medesima senza che nessuno si arrogasse il diritto di volermi per forza accoppiata con un essere qualsiasi ma necessariamente con cromosoma diverso dal mio?
Ma certo, rispose il mio interlocutore, è una legge di natura come il fatto che l’uomo è cacciatore e la donna debba essere dedita al focolare.
Dopo un rapido controllo alla data e all’ora sul mio telefono accertai inequivocabilmente di trovarmi ancora nell’Era Moderna e di non essere stile film, ripiombata nel medioevo o epoca pregressa.
L’uomo è cacciatore. Esattamente cosa si intende?
L’uomo, rispose ancora l’ignaro senza neanche pensare, di tradire ha pieno diritto perché il suo seme di certo non può sprecare. La donna invece è nata, anche se vuole lavorare per piacere ad un uomo solo e a badare al focolare.
Di certo la misura era colma ma presi un bel respiro e con lui continuai a dialogare.
L’uomo quindi risponde solo ad atavico istinto di procreare, converrai quindi con me che tu stesso riconosci superiorità neuronale fra uomo e donna?
O certo, iniziò quello, ma non lo feci continuare.
Ma certo, la donna in fondo usa la sua testa per dare vita al fuoco e a sopportare un sol uomo a volta, a meno che non si tratti di un figlio, l’uomo invece non si distingue a tal punto dall’animale che non si è evoluto ma che di solo istinto si nutre. Quindi dal tuo stesso dire di essere di pensiero inferiore c’è solo chi afferma a suo discapito che tu fosti fatto per viver come bruto e non intendi affatto praticar né virtù né conoscenza.
