La legge inversa del risveglio

Da quando sono diventata mamma una domanda ha, in maniera sempre più assidua, fatto capolino nella mia mente.

Credevo fosse una leggenda

Esagerazioni dei genitori.

Una sorta di favola dalla morale che mi sfuggiva.

Invece è Realtà.

Ancora non riesco a spiegarmi per quale assurda legge dell’inverso i bambini abbiano delle regole per i risvegli opposti a quelli genitoriali.

Risveglio nei giorni scolastici:

Riconoscibili dalla cosiddetta Sindrome della Bella Addormentata.

Solitamente nessun principe o principessa, magia, rito riescono in alcun modo a turbare il sonno degli amati pargoli.

Personalmente ho tentato tutte le strade.

Ho provato il risveglio dolce con baci e parole dolci…Nulla!

Musica a tutto volume… niente!

Saltare sopra il letto cantando a squarciagola… ancora nisba!

Gong piazzato nell’orecchio dell’amato pargolo… neanche!

Nessun suono umanamente concepibile sembra turbare il loro sonno beato sonno.

A volte l’unico segno di una sorta di ripresa dall’onirico torpore è nella frase…

“Ho sonno, ancora un pochino…”

Inutile pregare il rampollo spiegando loro che esistono orari da rispettare

Non gli interessa né in minima né in larga parte.

Per mia esperienza esiste un’unica soluzione… buttarli giù dal letto, portarli o trascinarli sotto l’acqua corrente e infilargli i vestiti.

Risveglio del fine settimana:

Riconoscibili dalla Sindrome di Iperattività fastidiosa compulsiva:

Nell’agognato fine settimana

Quei giorni sognati tutta la settimana in cui già pregustiamo di aver un pochino di riposo supplementare, dopo giorni passati a dormire cinque/sei ore per notte.

Dopo giorni nei quali la sveglia è suonata inesorabile senza perdere neanche un minuto…

Pensate forse che l’amato pargolo dormirà come ama fare dal lunedì al venerdì?

Certo che no!

Ecco che egli già di buon mattino, prima ancora che canti il Gallo, salta su dal giaciglio come molla, arzillo, pieno di energia e di voglia di parlare…  ovviamente con voi!

A nulla vale la nostra preghiera di rimettersi a dormire, di concederci solo un altro piccolo, piccolissimo minuto…

Adotteranno ogni stratagemma per farci pesantemente alzare dal letto e non risparmieranno nessuna arma contro il vostro meritato riposo.

Nessuno riesce a riposare se un figlio ha deciso che dobbiamo svegliarci.

In quei momenti si ripensa alle frasi di chi prima di te ha messo al mondo della prole all’annuncio della gravidanza:

“Ricordati…” quasi sibilato “da quando nascono non potrai più dormire. Dormi ora, ora che sei ancora in tempo”

Ridevo allora, ignara…

Invece ho capito che era reale e che il corpo per sopravvivere impara a ricaricare le pile anche solo in poche ore.

E nonostante vi siano momenti nei quali mi chiedo se e quando dormirò nuovamente per nove ore di fila non cambierei per nessuna dormita letargica al mondo Il motivo della mia insonnia.

Anche se con un occhio aperto ed uno chiuso e stanca all’inverosimile, pedalare su questa bicicletta è il regalo più bello al mondo.