Quanto tempo passato senza scrivere, troppo presa da un intenso periodo di masturbazione mentale.
Mille quesiti, domande su me stessa medesima poste da me stessa medesima, il mondo, il mio ruolo di mamma, il mio ruolo nel ruolo dei ruoli dell’esistenza.
E poi ad un tratto, dopo l’ennesimo sospiro post pre-pre-pre-precocissimo atto di adolescenza della mia bimba, dopo essermi posta il quesito se usare la via della comprensione o il collaudato metodo antico degli avi del lancio della mano verso la natica, ho avuto un’illuminazione!
Quesito principale:
La via degli antichi saggi a volte è la migliore delle scelte in un mondo dove si è dimenticato ciò che davvero è importante
Quesito scaturente:
Perché continuare a comportarmi come de Torquemada con la mia povera mente ormai stanca da continui soprusi di domande e riposte senza logicità, nesso o importanza.
È davvero stressante stressarsi così ampiamente, molto meglio respirare e seguire l’istinto, abbandonare l’autoerotismo mentale e ricominciare a scrivere invece di torturare il cervello per prendere la vita con leggera consapevolezza.
In fondo ho iniziato ad avere le prime turbe quando ho smesso di farlo quindi…
Eccomi di nuovo qui capendo finalmente l’importanza profonda del ritorno
Quindi eccomi di nuovo ritornata in me.
